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Benvenuti sul blog dello Studio La Porta “Dottori Commercialisti e Revisori Legali”. In questo articolo approfondiremo tutto ciò che c’è da sapere sul fisco e sulle tasse, fornendo una guida completa per orientarsi nel complesso mondo della fiscalità.

Obblighi aggiornati per il 2025: acquisti intracomunitari di beni e prestazioni di servizi

Gli aggiornamenti normativi introdotti nel 2024 e 2025 riguardano principalmente le soglie e gli obblighi legati alla presentazione dei modelli Intrastat, ma non modificano il limite di 10.000 euro relativo agli acquisti intracomunitari per i soggetti in regime forfettario. Pertanto, nel 2025, il limite di 10.000 euro rimane valido per determinare l’applicazione delle regole IVA sugli acquisti intracomunitari. Ecco un riepilogo aggiornato alla luce delle novità:

Normativa sul limite di 10.000 euro

Il limite di 10.000 euro per gli acquisti intracomunitari è regolato dall’articolo 38, comma 5, del D.L. 331/1993, che stabilisce:

  • Per i soggetti non passivi IVA o in regime forfettario, gli acquisti intracomunitari sono rilevanti ai fini IVA solo se il totale degli acquisti supera i 10.000 euro annui.

  • Se la soglia viene superata, l’acquisto assume rilevanza in Italia e il cessionario deve adempiere agli obblighi IVA ordinari, tra cui:

    • Iscrizione al VIES (articolo 35, comma 2, lett. e-bis del D.P.R. 633/1972).

    • Applicazione del reverse charge (articolo 46, comma 1, D.L. 331/1993), integrando la fattura con l’IVA italiana (22%).

    • Versamento dell’IVA entro il giorno 16 del mese successivo all’acquisto.

    • Compilazione del modello Intrastat (articolo 50, comma 6, D.L. 331/1993).

Conferma del limite nel regime forfettario

I soggetti in regime forfettario continuano a essere esonerati dalla presentazione dei modelli Intrastat per gli acquisti intracomunitari sotto i 10.000 euro annui. Tuttavia:

  • Superato tale limite, devono iscriversi al VIES e applicare le regole ordinarie per l’IVA sugli acquisti intracomunitari.

  • Non hanno diritto alla detrazione dell’IVA versata.

Novità Intrastat per il 2025

Le modifiche introdotte nel sistema Intrastat nel 2025 riguardano principalmente:

  1. Aumento delle soglie di obbligo dichiarativo:

    • Acquisti intracomunitari di beni: obbligo di presentazione del modello Intra-2bis solo se si superano i 350.000 euro trimestrali.

    • Acquisti intracomunitari di servizi: obbligo per operazioni superiori 350.000 euro trimestrali.

  2. Periodicità della presentazione:

    • Mensile per chi supera i limiti.

    • Trimestrale per chi non li supera.

Questi aggiornamenti mirano a semplificare gli obblighi dichiarativi per le PMI e a ridurre il carico amministrativo per le aziende con volumi limitati di transazioni.

Nel contesto del regime forfettario e degli acquisti intracomunitari:

  • Il limite di 10.000 euro annui rimane valido nel 2025 come soglia discriminante per l’applicazione delle regole IVA ordinarie.

  • Gli aggiornamenti Intrastat del 2025 non modificano questa soglia, ma semplificano gli obblighi dichiarativi per le imprese che operano con volumi più elevati.

Pertanto, se operi in regime forfettario e superi il limite di 10.000 euro negli acquisti intracomunitari, devi rispettare gli obblighi ordinari previsti dalla normativa IVA italiana e comunitaria.

Nel 2025, i soggetti titolari di partita IVA che effettuano operazioni intracomunitarie di beni e servizi devono rispettare una serie di obblighi fiscali e dichiarativi. Questi obblighi variano in base alla natura dell’operazione (beni o servizi) e al regime fiscale del soggetto (ordinario o forfettario). Di seguito, una guida completa con esempi pratici.

Acquisti intracomunitari di beni

Gli acquisti intracomunitari di beni sono regolati dalle norme IVA italiane e comunitarie. Gli obblighi principali includono:

  1. Iscrizione al VIES: I soggetti che intendono effettuare acquisti intracomunitari devono essere iscritti al sistema VIES (articolo 35, comma 2, lett. e-bis del D.P.R. 633/1972). Questo consente di effettuare transazioni esenti da IVA nel paese del fornitore.

  2. Integrazione della fattura:

    • Per le fatture ricevute senza IVA (VAT 0%), il committente italiano deve applicare il meccanismo del reverse charge.

    • L’aliquota IVA italiana (22%) deve essere calcolata e integrata direttamente sulla fattura ricevuta.

    • La fattura integrata deve essere registrata sia nel registro IVA delle vendite che in quello degli acquisti.

  3. Liquidazione IVA: L’IVA calcolata deve essere versata entro il giorno 16 del mese successivo all’acquisto.

  4. Modello Intrastat:

    • Se il totale degli acquisti intracomunitari supera le soglie aggiornate (350.000 euro trimestrali per beni), è obbligatoria la presentazione del modello Intrastat.

    • La periodicità della dichiarazione è mensile o trimestrale, a seconda dei volumi delle transazioni.

Prestazioni di servizi intracomunitari

Le prestazioni di servizi ricevute da fornitori UE seguono regole simili agli acquisti di beni, ma con alcune specificità:

  1. Territorialità ai fini IVA:

    • Per i servizi generici, l’IVA è dovuta nel paese del committente, cioè in Italia.

    • Il fornitore UE emette la fattura senza applicazione dell’IVA (VAT 0%).

  2. Adempimenti per il committente italiano:

    • Numerare la fattura ricevuta dal fornitore UE.

    • Integrare la fattura con l’aliquota IVA italiana applicabile (22%) utilizzando il codice documento TD17 per la trasmissione elettronica tramite il Sistema di Interscambio.

    • Registrare la fattura integrata nel registro IVA delle vendite e degli acquisti entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura.

  3. Modello Intrastat per i servizi:

    • Se il totale delle prestazioni di servizi supera le soglie aggiornate (350.000 euro trimestrali per acquisti), è obbligatoria la compilazione del modello Intrastat.

    • Anche qui, la periodicità è mensile o trimestrale in base ai volumi.

Esempio pratico

Un forfettario italiano riceve una fattura da un fornitore UE per l’acquisto di macchinari industriali (beni) dal valore di 12.000 euro e una fattura da un consulente UE per una prestazione professionale (servizi) dal valore di 5.000 euro.

Acquisto dei macchinari (beni):

  1. La fattura ricevuta riporta VAT 0%.

  2. Il forfettario integra la fattura con l’IVA italiana al 22% (12,000×0.22=2,640 euro).

  3. Registra la fattura integrata nei registri IVA delle vendite e degli acquisti.

  4. Versa l’importo dell’IVA (2,6 euro) entro il giorno 16 del mese successivo.

  5. Non presenta il modello Intrastat perché gli acquisti trimestrali sono inferiori alla soglia di 350.000 euro.

Prestazione professionale (servizi):

  1. La fattura ricevuta riporta VAT 0%.

  2. Il forfettario integra la fattura con l’IVA italiana al 22% (5,000×0.22=1,100 euro).

  3. Trasmette l’integrazione tramite Sistema di Interscambio utilizzando il codice TD17.

  4. Registra la fattura integrata nei registri IVA delle vendite e degli acquisti.

  5. Non presenta il modello Intrastat perché gli acquisti trimestrali sono inferiori alla soglia di 350.000 euro.

Nel 2025, la compilazione del modello Intrastat per i servizi resi intracomunitariamente (cioè forniti a clienti con partita IVA situati in altri Stati membri dell’UE) è obbligatoria in determinati casi. L’obbligo dipende dal volume delle operazioni effettuate e dalla periodicità richiesta. Ecco un’analisi completa.

Chi deve compilare il modello Intrastat per i servizi resi?

  1. Soggetti obbligati:

    • Tutti i titolari di partita IVA che effettuano prestazioni di servizi intracomunitari B2B (tra soggetti passivi IVA).

    • L’obbligo si applica indipendentemente dal regime fiscale adottato (ordinario o forfettario).

  2. Soglie di obbligo dichiarativo:

    • La presentazione del modello Intrastat è obbligatoria se il totale delle prestazioni di servizi resi supera i 50.000 euro trimestrali in almeno uno dei quattro trimestri precedenti.

    • Se non si supera questa soglia, non è necessario presentare il modello.

Periodicità della dichiarazione

La periodicità dipende dal volume delle operazioni:

  • Mensile: obbligatoria per chi supera la soglia di 100.000 euro trimestrali.

  • Trimestrale: per chi non supera la soglia di 50.000 euro trimestrali.

Informazioni richieste nel modello Intrastat

Quando si compila il modello Intrastat per i servizi resi, è necessario includere:

  1. Partita IVA del cliente: Identificativo IVA del cliente intracomunitario.

  2. Codice paese del cliente: Stato membro di destinazione del servizio.

  3. Natura del servizio: Classificazione secondo la nomenclatura CN (Combined Nomenclature).

  4. Valore della transazione: Importo totale della prestazione in euro.

  5. Data della transazione: Data in cui il servizio è stato reso.

  6. Modalità di pagamento e condizioni contrattuali, se richiesto.

Scadenze

La dichiarazione deve essere presentata telematicamente all’Agenzia delle Dogane entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento, sia mensile che trimestrale.

Esempio pratico

Un’azienda italiana fornisce un servizio di consulenza IT a un cliente tedesco per un valore di 120.000 euro nel primo trimestre del 2025.

Passaggi da seguire:

  1. Superamento della soglia:

    • Il valore della prestazione (120.000 euro) supera la soglia trimestrale di 50.000 euro, quindi l’azienda è obbligata a presentare il modello Intrastat mensilmente.

  2. Compilazione del modello Intrastat:

    • Inserire la partita IVA del cliente tedesco.

    • Specificare il codice paese del cliente (DE).

    • Classificare il servizio come “consulenza IT” secondo la nomenclatura CN.

    • Indicare il valore della transazione (120.000 euro).

    • Segnalare la data in cui il servizio è stato reso.

  3. Scadenza:

    • Presentare il modello entro il 25 aprile 2025 (mese successivo alla fine del trimestre).

Consigli su come procedere

  1. Monitoraggio delle soglie trimestrali:

    • Tieni traccia regolare delle prestazioni intracomunitarie effettuate per verificare se superano le soglie di obbligo dichiarativo.

  2. Automatizzazione dei processi:

    • Utilizza software gestionali o piattaforme dedicate (come Intr@Web) per semplificare la compilazione e l’invio dei modelli Intrastat.

  3. Collaborazione con un consulente fiscale:

    • Affidati a un commercialista esperto per garantire la conformità normativa e gestire correttamente gli adempimenti Intrastat.

  4. Conservazione dei documenti:

    • Mantieni tutte le fatture e documenti relativi alle prestazioni intracomunitarie per almeno cinque anni, poiché potrebbero essere richiesti in caso di controlli fiscali.

Tabella Intrastat 2025: Acquisti e Cessioni di Beni e Servizi

Operazione

Modello

Soglia

Periodicità

Scadenza

Obbligo

Cessioni di beni

Intra-1 bis

> €50.000 nei 4 trimestri precedenti

Mensile (se > €50.000)

25 del mese successivo

Statistico e Fiscale

  

≤ €50.000 nei 4 trimestri precedenti

Trimestrale

25 del mese successivo al trimestre

Statistico e Fiscale

Cessioni di servizi

Intra-1 quater

> €50.000 nei 4 trimestri precedenti

Mensile (se > €50.000)

25 del mese successivo

Statistico e Fiscale

  

≤ €50.000 nei 4 trimestri precedenti

Trimestrale

25 del mese successivo al trimestre

Statistico e Fiscale

Acquisti di beni

Intra-2 bis

> €350.000 nei 4 trimestri precedenti

Mensile

25 del mese successivo

Statistico

  

≤ €350.000 nei 4 trimestri precedenti

Esente

N/A

N/A

Acquisti di servizi

Intra-2 quater

> €100.000 nei 4 trimestri precedenti

Mensile

25 del mese successivo

Fiscale

  

≤ €100.000 nei 4 trimestri precedenti

Esente

N/A

N/A

Consigli su come procedere

  1. Monitorare le soglie annuali: Controlla regolarmente se gli acquisti intracomunitari superano i limiti annui o trimestrali previsti per beni e servizi.

  2. Utilizzare software dedicati: Strumenti come Intr@Web possono semplificare la compilazione dei modelli Intrastat e garantire conformità normativa.

  3. Registrarsi al VIES: Se non sei ancora iscritto al VIES, fallo subito per evitare problemi con le transazioni intracomunitarie.

  4. Collaborare con un commercialista: Per gestire correttamente gli adempimenti fiscali relativi a beni e servizi intracomunitari, affidati a un esperto fiscale che possa garantirti supporto continuo.